IL CARROBIOLO

Galleria d'antiquariato - Oggetti d'arte

GIGI COMOLLI

Milano 1893 - 1976

Studi artistici all'Accademia di Brera; studio del paesaggio dal vero, senza maestri, guardando con particoare attenzione i saggi dei divisionisti e poi l'opera del Fontanesi, le quali, per il profondo sentimento che raccolgono , ricordano i paessaggisti francesi della scuola di Fontainebleau. Nel 1921 la sua opera intitolata "Aprile" presentata alla Biennale di Brera, ottenne il quasi unanime consenso della critica, e così pure lo stesso anno il suo quadro "Primavera" alla prima Biennale Romana "Ore Serene" e alla Quadriennale di Torino il dipinto intitolato "Maggio". Alla Biennale di Brera il suo magnifico quadro ritraente un impressione del Monte Rosa visto all'alba e alla Terza Biennale e alla Terza Biennale di oma il famoso quadro intitolato "Campagna lombarda". Quindi una lunga carriera costellata di successi, di mostre personali e participazioni attive alla vita artistica nazionali. Già nel 1927 Carrà scriveva che "Comolli può apparire a molti un artista intimidito dall'amore che nutre per i paesaggisti del 1800, ma qui c'è già il segno della liberazione" ed infatti tre anni dopo sarà Pietro Scarpa a scrivere: "In pochi anni Gigi Comolli ha segnato nel suo cammino passi da gigante, senza per questo abbandonare l'innata modestia in cui si è fin troppo agiato". Ma fra quelli che più ha scritto su Comolli è Alfio Coccia che tra i suoi numerosi articoli sul Corriere della Sera e sul Corriere di Novara scriveva sui paesaggi di Comolli che si stendono in silenzi infiniti in interpretazioni dell'ambiente lombardo, resi felici da tagli e motivi, specialmente in certi delicati effetti di cieli grigi e luci invernali.

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